IE-Spirale

Funzionalità, sicurezza e rigore geometrico

Se Vi ha incuriosito la spirale ritratta in una delle immagini che scorrono in home page, in questo articolo si racconterà del segreto di un piccolo-grande genio dell’architettura e dell’ingegneria.

Alcuni hanno creduto che si trattasse dell’istallazione di un avanguardista della Land Art, altri invece hanno pensato ad un fotomontaggio per dimostrare l’esistenza di forme aliene sulla terra, ma niente di tutto questo corrisponde al vero. Ho scattato la fotografia con un obiettivo macro sulla costa birmana del Golfo del Bengala, dove sono riuscito ad immortalare questa ingegnosa trappola, dal rigore geometrico che lascia senza parole, il cui artefice è una particolare specie di granchio grande poco più di un centimetro.

IE-SpiraleCredo che si possa definire a pieno diritto uno straordinario esempio di costruzione in cui funzionalità, valore architettonico e controllo della sicurezza si fondono assieme in un risultato dal quale noi progettisti dovremmo attingere come ad una grande fonte di ispirazione.

[A proposito di fonti di ispirazione…] questo granchio trascorre la propria esistenza in un angolo di paradiso, su una spiaggia di sabbia finissima compresa tra le acque cristalline dell’Oceano Indiano e le foreste di palme da cocco. Per guadagnarsi da vivere [il poveretto] ha escogitato un sistema che non gli richiede neanche di allontanarsi da casa: fuori dalla propria tana, scavata nella sabbia poco sopra il bagnasciuga, mette in atto il proprio progetto, attraverso il quale le prede gli finiscono letteralmente “in bocca”.

Il sistema è molto semplice: attraverso un labirinto a forma di spirale l’astuto cacciatore si garantisce che tutti i minuscoli insetti che camminano nelle vicinanze siano condotti fino alla sua tana, impedendo loro di rendersi conto del pericolo poiché disorientati dal continuo cambio di direzione indotto dalla spirale.

Per la realizzazione di questo ingegnoso progetto, degno di un grande stratega militare, viene impiegata la sabbia recuperata scavando la tana; ho visto personalmente questi granchi trascinare fuori dalle loro abitazioni minuscole palle di sabbia (ciascuna di circa due millimetri di diametro), probabilmente rese coese da un liquido secreto dallo stesso granchio (o più semplicemente dall’acqua). Fuori dalla tana, ogni palla veniva fatta rotolare dall’operoso crostaceo con un’abilità sorprendente, per essere così collocata nella posizione esatta, descrivendo a poco a poco una regolarissima spirale.

Da buon committente, progettista e costruttore quale si è dimostrato, l’animaletto ha saputo pensare anche alla propria incolumità. Per salvarsi la vita da eventuali pericoli, infatti, il granchio aveva previsto una via di fuga, creando un percorso rettilineo (il solo in tutta la costruzione) che, partendo dalla tana, consentisse di raggiungere rapidamente l’esterno del labirinto.

Ecco spiegati i motivi per cui abbiamo scelto di inserire l’immagine di questo “progetto” nella nostra home page.

Paolo Giunta




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