Impianti fotovoltaici e sicurezza antincendio

Come noto i pannelli fotovoltaici, sempre più presenti sul nostro territorio, sono impianti che sfruttando l’energia solare producono energia elettrica. Questa circolare informativa si prefigge lo scopo di mettere in evidenza gli aspetti legati alla presenza di impianti fotovoltaici che potrebbero inficiare sulla sicurezza antincendio degli edifici fornendo informazioni che potrebbero risultare utili per i titolari di attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco, all’interno delle quali si è già installato ovvero si è in procinto di installare un impianto fotovoltaico.

  • L’impianto fotovoltaico costituisce attività soggetta al controllo dei Vigili del Fuoco?
    Gli impianti fotovoltaici con tensione in corrente continua non superiore a 1500 V non costituiscono di per sé attività soggetta al controllo dei Vigili del Fuoco in quanto, pur essendo impianti per la produzione di energia elettrica, non possiedono motori endotermici né possono considerarsi “impianti di cogenerazione” e pertanto non rientrano nelle fattispecie di cui all’attività n. 49 del D.P.R. n. 151 del 1 agosto 2011.
  • A quale normativa bisogna attenersi per l’installazione di impianti fotovoltaici nel rispetto della sicurezza antincendio?
    Ritenendo che gli impianti fotovoltaici possano costituire rischio per la sicurezza degli addetti all’intervento in caso di incendio o di altro tipo di incidente, il Ministero dell’Interno ha emanato la lettera circolare protocollo n. 5158 del 26 marzo 2010. Questa lettera circolare fornisce una “guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici” e reca alcune prescrizioni per la realizzazione di questo tipo di impianti ai fini della sicurezza antincendio. Successivamente, con la lettera circolare protocollo n. 11152 del 9 agosto 2011 lo stesso Ministero ha fornito ulteriori precisazioni in merito al medesimo argomento.
    A tutt’oggi molti sono ancora i quesiti sull’argomento che saranno sicuramente oggetto di ulteriori disposizioni normative.
  • Cosa significa “rispettare la sicurezza antincendio” nella progettazione e realizzazione di un impianto fotovoltaico?
    La L.C. n. 5158 del 26 marzo 2010 specifica che un impianto fotovoltaico non deve:
    – costituire causa primaria d’incendio o di esplosione, né essere causa di propagazione degli incendi;
    – interferire con i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione;
    – costituire pericolo per i soccorritori durante le operazioni di spegnimento.
    studio-giunta-informativa-201201A tal fine la norma specifica che l’ubicazione dei pannelli fotovoltaici e delle condutture deve comunque consentire il corretto funzionamento e la manutenzione di eventuali evacuatori di fumo e calore installati sull’involucro dell’edificio, tenendo conto anche della presenza di potenziali vie di veicolazione di incendi quali potrebbero essere considerati i lucernari, i camini, ecc.. In ogni caso è previsto che i pannelli, le condutture ed ogni altro dispositivo non distino meno di 1 metro da tutte le potenziali vie di sfogo di fumo e calore.
    Nell’immagine a lato vengono mostrati pannelli fotovoltaici installati ad una distanza, dall’evacuatore di fumo e calore, inferiore rispetto a quanto richiesto dalla normativa.Inoltre, tenendo conto dell’impossibilità imprescindibile di porre i singoli pannelli fuori tensione in presenza di luce solare, l’impianto dovrà comunque essere dotato di dispositivo di sezionamento in modo da mettere in sicurezza ogni parte dell’impianto elettrico all’interno del compartimento antincendio.La norma prevede, inoltre, che:

    • I componenti dell’impianto non debbano essere installati in passaggi, vani, androni, corridoi o scale o comunque spazi costituenti “luoghi sicuri” ai fini delle vie di fuga e in ogni caso non debbano costituire impedimento alle vie di fuga stesse;
    • si provveda a valutare ed evitare i pericoli determinati dall’innesco elettrico di atmosfere potenzialmente esplosive, installando la parte di impianto in corrente continua all’esterno delle zone classificate come “aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive” (zone ATEX);
    • si segnali tutto l’impianto con apposita cartellonistica conforme al D. Lgs. 81/2008 ed alle prescrizioni specificatamente fissate dalle sopramenzionate circolari ministeriali.
    • Al termine dei lavori, infine, il titolare dovrà provvedere a richiedere all’installatore il certificato di collaudo ai sensi del D.M. 19/2/2007 conformemente alle disposizioni fornite dalla guida ministeriale.
  • Cosa fare nel caso di installazione di impianto fotovoltaico in insediamenti esistenti e soggetti al controllo dei Vigili del Fuoco?
    In caso di attività già esistente sarà necessario aggiornare la valutazione dei rischi, stimando l’eventuale aggravio del rischio di incendio connesso alla presenza dell’impianto fotovoltaico.In caso di installazione non comportante aggravio del rischio di incendio sarà necessario provvedere a produrre certificazione, a firma di tecnico abilitato, attestante che:
    -l’impianto non costituisce aggravio del rischio incendio dell’attività;
    -l’impianto è stato progettato e realizzato in conformità ai disposti della guida Ministeriale n. 5158 del 26 marzo 2010.Inoltre, al termine dei lavori, il titolare dovrà richiedere il certificato di collaudo ai sensi del D.M. 19/2/2007.Al contrario, in caso di installazione comportante aggravio del rischio di incendio, si dovrà provvedere a presentare presso il Comando dei Vigili del Fuoco di competenza un nuovo progetto in cui verrà dimostrato il rispetto dei requisiti richiesti dalla guida di riferimento e successivamente produrre una nuova Segnalazione Certificata di Inizio Attività Antincendio ai sensi del D.P.R. 151/2011.

Scarica il PDF dell’informativa n° 07 – Fotovoltaico




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