Controllo e manutenzione degli impianti e delle attrezzature antincendio

Si è tenuto lo scorso 12 maggio a Milano il secondo meeting dei manutentori antincendio organizzato dall’UMAN (Unione Costruttori Materiali Antincendio). Tra gli altri, l’incontro aveva la finalità di avviare un progetto di definizione delle “linee guida per la corretta manutenzione dei sistemi antincendio” e di istituzione di corsi obbligatori per la formazione del personale addetto alle manutenzioni.

Si sta attraversando quindi una fase di riordino generale della regolamentazione che disciplina i controlli e le manutenzioni antincendio, con la quale si cercherà di effettuare una selezione e una sensibilizzazione (attraverso una adeguata formazione) di tutte le figure operanti in questo ambito.
Considerate le numerose incertezze da parte dell’utenza che emergono durante il dialogo con i nostri clienti, cercheremo di fornire con questa informativa alcuni chiarimenti e consigli pratici, ponendoci comunque a disposizione per ulteriori chiarimenti.

controlli-manutenzioneE’ obbligo dei titolari delle attività soggette al controllo VV.F. e di tutti i luoghi di lavoro in genere mantenere in condizioni di efficienza tutti gli impianti ed i dispositivi antincendio attraverso un servizio di manutenzione periodica che dovrà essere affidato a personale esperto e qualificato.

Le procedure da adottarsi per tali attività di controllo e manutenzione sono imposte da specifiche norme nazionali ed europee.

  • Quali presidi devono essere sottoposti ai controlli di manutenzione?
    Si riporta di seguito un elenco dei principali impianti e delle attrezzature antincendio che devono essere obbligatoriamente sottoposti a controlli e manutenzioni periodiche, riportando per ciascuno di essi la normativa di riferimento cui devono attenersi i manutentori.
  • Cosa si intende per “manutenzione ordinaria” e “manutenzione straordinaria”?
    Per “manutenzione ordinaria” devono essere intese quelle operazioni di lieve entità che possono essere attuate sul luogo e per le quali sono eventualmente necessarie solo minuterie e/o attrezzature di uso corrente.manutenzione-ordinaria-straordinariaInterventi di manutenzione che non possono essere eseguiti sul luogo, o che richiedono attrezzature e strumentazioni di particolare importanza, o che comportano la sostituzione di intere parti, o la completa revisione degli apparecchi o degli impianti, sono considerati interventi di “manutenzione straordinaria” (ai sensi del p.to 6.2, All. VI, D.M. 10 marzo 1998).
    Nell’ambito di un regolare servizio di manutenzione, il manutentore è tenuto ad effettuare a propria cura e spese tutti gli interventi di manutenzione ordinaria, mentre è tenuto a dare comunicazione al titolare dell’attività in caso di situazioni che necessitino di interventi di manutenzione straordinaria.In tal caso sarà onere del titolare dell’attività autorizzare l’intervento da parte del manutentore, oltre che corrisponderne i costi ulteriori derivanti.
  • Quali sono i nostri consigli per gli utenti?
    La difficoltà principale incontrata da parte dei titolari delle attività è connessa alla scelta del soggetto cui affidare gli incarichi di manutenzione.L’UMAN, attraverso il proprio sito (www.uman.it), fornisce un elenco di aziende attestate presso il Ministero dell’Interno nel tentativo di indirizzare gli utenti presso soggetti in grado di fornire la maggiore affidabilità e competenza.Il nostro consiglio è quello di avvalersi di tecnici manutentori che operino direttamente presso le attività, evitando quindi di affidarsi a società di servizi che fungano da meri intermediari commerciali. Solo in tal modo, infatti, riteniamo possano essere garantiti una riduzione dei costi ed un efficace dialogo tra il manutentore ed il titolare dell’attività, incentrato su informazioni di carattere tecnico e non limitato, come spesso accade, ad argomentazioni di tipo commerciale.consigli-utentiNon è stato possibile fornire all’interno di questa informativa indicazioni riguardanti i costi di una corretta manutenzione; le numerose variabili che incidono sulla determinazione dei costi (es. numero, tipologia e conformazione degli elementi presenti presso l’attività) renderebbero infatti privo di significato qualsiasi parametro di riferimento.Ricordiamo tuttavia che le normative di riferimento sopraindicate imporrebbero ai manutentori (da notarsi l’uso del condizionale) l’osservanza di procedure minime che, se adeguatamente rispettate, determinano tariffe minime inderogabili. Questo è dunque un invito a diffidare da offerte eccessivamente basse che, inevitabilmente, andrebbero ad inficiare sulla qualità dei servizi svolti.Riteniamo inoltre importante suggerire ai titolari delle attività di tenere costantemente controllato l’operato dei manutentori, anche pretendendo da parte di questi una compilazione chiara e puntuale del registro delle manutenzioni antincendio che, a tutti gli effetti, rimane l’unico strumento in grado di consentire una rintracciabilità delle operazioni di manutenzione effettuate dai soggetti responsabili.

Scarica il PDF dell’informativa n° 02 – Manutenzione impianti e presidi antincendio




Torna su