Cosa fare per il rinnovo del CPI?

Prima dello scadere del periodo di validità del Certificato di Prevenzione Incendi i titolari delle attività soggette al controllo dei Vigili del Fuoco sono tenuti a presentare l’attestazione di rinnovo periodico della conformità antincendio, ma cosa bisogna fare se il CPI è già scaduto?
Questa informativa fornirà alcune indicazioni inerenti l’attestazione del rinnovo periodico, anche sulla base di chiarimenti forniti a riguardo dalla Nota del Ministero dell’Interno n° 5555 del 18 aprile 2012 e dal D.M. 7 agosto 2012.

Info & Preventivi

L’art. 5 del D.P.R. 1 agosto 2011, n.151 introduce e disciplina l’istituto dell’Attestazione di Rinnovo Periodico della Conformità Antincendio, che ha sostituito, stravolgendone il significato di base, la Richiesta di Rinnovo del Certificato di Prevenzione Incendi precedentemente in uso.

L’avere sostituito il termine “richiesta” con “attestazione” di rinnovo, infatti, rende manifesta la volontà del Legislatore di investire i titolari delle attività, insieme ai loro professionisti per la prevenzione incendi, di una nuova responsabilità: quella di dichiarare, o meglio, di “asseverare” l’adeguatezza di tutte le misure antincendio presenti presso l’immobile (di seguito si renderà necessario ritornare su questi concetti di “adeguatezza” e di “misure antincendio”).

Informativa 04/2012Per giungere a questo obbiettivo è stata implicitamente ampliata la serie dei controlli che il titolare di un’attività in possesso del C.P.I. è tenuto ad effettuare prima di presentare la “attestazione” di rinnovo periodico della conformità antincendio. Non sarà più sufficiente effettuare la prova e l’asseverazione della funzionalità degli impianti antincendio e dichiarare, laddove possibile, le condizioni di “nulla mutato” riferite alle caratteristiche generali dell’attività.

La verifica di tutte le misure antincendio presenti nel complesso, così come chiaramente previsto dall’art. 5 comma 2 del D.M. 7 agosto 2012, presuppone infatti l’effettuazione di un controllo preventivo che non potrà che essere effettuato da un professionista di fiducia del titolare dell’attività e che comprenderà, oltre alla verifica degli impianti (già prevista in precedenza), anche la verifica di tutti i fattori che concorrono a determinare la sicurezza antincendio dell’attività, ivi inclusi, ad esempio, le strutture di compartimentazione, i sistemi di protezione al fuoco passiva, i sistemi di aerazione, le vie di fuga, la segnaletica di sicurezza, ecc.

Ne consegue il fatto che un’attestazione di rinnovo periodico della conformità antincendio possa essere correttamente presentata solamente a seguito dei controlli di cui sopra ed, eventualmente, a seguito degli interventi necessari per la soluzione delle anomalie emerse.

L’attestazione “tardiva” di rinnovo periodico della conformità antincendio, ovverossia la presentazione dell’attestazione dopo la data di scadenza del C.P.I. non è espressamente contemplata dal D.P.R. 1 agosto 2011, n.151. Se pure il Ministero dell’Interno abbia trasmesso ai Comandi Provinciali VV.F. alcuni chiarimenti applicativi a questo riguardo attraverso la Nota Ministeriale n° 5555 del 18 aprile 2012, rimangono ancora diverse incertezze sull’argomento.

La Nota Ministeriale, infatti, considera due scenari differenti: il primo scenario contempla il caso di un’attività che allo scadere del C.P.I. viene temporaneamente sospesa, mentre il secondo scenario si riferisce al caso di un’attività che viene proseguita anche dopo la scadenza del C.P.I.

In ogni caso la Nota indica esplicitamente il fatto che è data facoltà ai Comandi di effettuare gli accertamenti necessari (leggasi: verificare se l’attività viene effettuata anche a seguito dello scadere del C.P.I.) e, se sussistono i presupposti, di segnalare l’ipotesi di reato alla magistratura.

Nella prima fattispecie, ovvero in caso di attività temporaneamente sospesa, non si delinea alcun reato, purché al momento della ripresa dell’attività venga presentata presso il Comando VV.F. competente una S.C.I.A. Antincendio, come se si trattasse di una nuova attività.

studio giunta informative 201204Al contrario, in caso attività proseguita oltre il periodo di validità del C.P.I., il titolare è da considerarsi suscettibile di reato penale ai sensi dell’art. 20 del D.L.gs. 8 marzo 2006, n. 139 ed è comunque tenuto alla presentazione dell’attestazione di rinnovo periodico della conformità antincendio entro il più breve tempo possibile; in tal caso, precisa la Nota, la validità dell’attestazione, che sarà quinquennale o decennale in funzione del tipo di attività di cui trattasi, verrà calcolata dalla data di scadenza del C.P.I. originario (ai fini della determinazione dell’importo da corrispondersi).

Sulla base delle esperienze condotte dallo Studio scrivente negli scorsi mesi, parrebbe essersi consolidato un orientamento comune presso buona parte dei Comandi, in base al quale le attestazioni di rinnovo “tardive” vengono comunque accolte e la validità dell’attestazione è calcolata a partire dalla data di scadenza del C.P.I.

Taluni Comandi, tuttavia, per ragioni che non ci sentiamo di condividere, respingono queste attestazioni e richiedono alle attività in possesso del C.P.I. scaduto la presentazione di una nuova S.C.I.A. Antincendio, ivi incluse tutte le documentazioni da allegarsi a questa, alla stregua di una nuova attività.

Nel tentativo di corrispondere alle necessità degli utenti, il nostro Studio ha da tempo implementato un metodo di archiviazione informatica delle pratiche che ci consente, su espressa richiesta da parte dei nostri clienti, di allertare con sufficiente anticipo dello scadere del C.P.I., onde potere attivare tutti i controlli del caso e giungere in tempo utile per l’Attestazione Periodica della Conformità Antincendio.

Scarica il PDF dell’informativa n° 10 – Attestazione rinnovo conformità antincendio




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