Conoscete tutte le novità che riguardano la manutenzione dei Vostri impianti di allarme di incendio?

Con l’emanazione della norma UNI 11224:2019 sono state riviste le procedure per la manutenzione e i controlli sugli impianti di allarme di incendio; in funzione della tipologia di dispositivi presenti, è stata modificata la percentuale di componenti da sottoporre a controllo in occasione di ciascuna verifica semestrale ed è stato introdotto l’obbligo di effettuare “verifiche generali di sistema” a partire dal tredicesimo anno dell’impianto.

Partendo dal presupposto che i dispositivi elettronici costituenti gli Impianti di Rivelazione e Allarme di Incendio (IRAI) possono andare incontro ad un deperimento naturale, i membri del tavolo tecnico che hanno partecipato alla stesura della nuova norma che stabilisce le linee guida per la gestione nel tempo di questi impianti hanno ritenuto necessario elevare sensibilmente, sia nella sostanza che nella frequenza, il livello dei controlli.  

Tra gli addetti ai lavori ne è conseguito un notevole fermento; da un lato le aziende produttrici ravvedono per i futuro buone opportunità per incrementare il proprio business, dall’altro lato buona parte delle aziende addette alle attività di manutenzione si trovano in condizioni di oggettiva difficoltà sia nell’interpretazione che nell’applicazione di alcuni punti normativi.

Nel tentativo di tutelare gli interessi degli utenti finali, riteniamo fondamentale che le informazioni vengano divulgate in modo chiaro e corretto; per questo motivo cercheremo qui di seguito di rispondere alle domande più ricorrenti.

La norma si riferisce anche agli impianti esistenti?

Certamente sì. In prima analisi occorre verificare in funzione della tipologia di dispositivi installati (marca e modello) la disponibilità di pezzi di ricambio; in caso negativo occorre mettere in conto la sostituzione dell’impianto (almeno) in occasione del prossimo guasto.

Per tutti gli impianti di cui può essere fatta la manutenzione, invece, a 13 anni dalla messa in servizio deve essere effettuata la verifica generale del sistema.

La norma indica espressamente che impianti esistenti alla data di emanazione della norma (settembre 2019) più vecchi di 13 anni vanno comunque assimilati ad impianti di tale età. 

Cosa deve essere fatto in occasione della verifica generale del sistema?

Prima di procedere con la verifica, tutti i rilevatori ottici puntiformi, le barriere lineari, le centrali ad aspirazione e i rivelatori ottici di fiamma (sono esclusi solamente i rivelatori termici e quelli termo-velocimetrici) devono essere sottoposti, a discrezione del titolare dell’impianto, a:

  • sostituzione;
  • revisione in fabbrica;
  • prova reale (le cui procedure sono indicate nella norma UNI 9795 e nella UNI/TR 11694).

Superato questo passaggio, può essere disposta la verifica della corretta realizzazione e del funzionamento dell’impianto, secondo le procedure stabilite dalla norma stessa, alla stregua di un vero e proprio nuovo collaudo.

Successivamente alla prima verifica generale, questa procedura dovrà essere ripetuta ogni 6 anni per tutta la vita utile dell’impianto.

Quanti dispositivi devono essere sottoposti a controllo in occasione delle verifiche di manutenzione periodica?

La percentuale di dispositivi da sottoporre a controllo nell’arco di un anno attraverso le visite di controllo periodico (generalmente semestrali) varia in funzione della tipologia del sistema di impianto (analogico indirizzato, oppure convenzionale) e dell’età dei dispositivi.

Per i dispositivi analogici indirizzati, nei primi sei anni di vita deve essere controllato almeno il 50% dei dispositivi ogni anno da suddividersi omogeneamente tra i due interventi minimi previsti; l’anno successivo deve essere obbligatoriamente controllato il restante 50% dei dispositivi. Tra il settimo e il dodicesimo anno, invece, il 100% di questi dispositivi deve essere sottoposto a controllo ogni anno. Oltre il tredicesimo anno scatta l’obbligo di effettuare la verifica generale del sistema. Pertanto, in caso di sostituzione o revisione dei dispositivi, questi verranno assimilati al nuovo, e dovranno essere sottoposti a controllo in ragione del 50% ogni anno per i primi sei anni; in caso di dispositivi sottoposti a “prova reale” occorrerà continuare a sottoporre ogni anno il 100% dei dispositivi e, in tal caso, ogni anno occorrerà ripetere la prova reale su 1/6 dei dispositivi esistenti.

Per i dispositivi convenzionali, invece, questi devono essere necessariamente provati al 100% ogni controllo semestrale già a partire dal primo anno. Anche per questi dispositivi, se in fase di verifica generale del sistema non si optasse per la sostituzione/revisione, bensì per la prova reale, occorrerà ripetere ogni anno la prova reale su 1/6 dei dispositivi.

Per semplicità di utilizzo, riportiamo nella tabella che segue una sintesi delle attività di verifica generale e delle attività di controllo periodico previste dalla norma UNI 11224:2019, al variare dell’età dei dispositivi e distinta in funzione della tipologia di sistema.

Tabella UNI 11224

 

I tecnici del nostro studio forniscono la propria assistenza per:

  • effettuare il censimento dei dispositivi costituenti i sistemi esistenti;
  • formulare un piano di manutenzione e controllo degli impianti IRAI esistenti conforme alla norma 11224:2019;
  • effettuare le verifiche generali dei sistemi esistenti ai sensi del par. 11 della norma 11224:2019.

 




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