La prevenzione incendi nei negozi parte dalla reazione al fuoco dei materiali

Nel decalogo delle strategie fornite dalla nuova regola tecnica verticale per la progettazione antincendio dei negozi (RTV8), la reazione al fuoco dei materiali è collocata al primo posto.

Questa posizione di primato deve fare intendere l’importanza che il legislatore ha voluto dare alla scelta dei materiali in funzione del loro comportamento in caso di incendio.

A tale scopo sono state emanate le tabelle che riportiamo di seguito e che, in funzione delle aree di istallazione, della tipologia di materiali e della loro modalità di applicazione, forniscono le classi di reazione al fuoco ammissibili.

Nelle tabelle sono stati evidenziati in azzurro i codici dei materiali da impiegare nelle vie di esodo verticali e nelle vie di esodo orizzontali (corridoi, atri, spazi calmi, filtri).

In rosso sono stati evidenziati i codici dei materiali da impiegare nelle aree adibite ad esposizione e vendita.

Cosa si intende per “reazione al fuoco” di materiale? 

Da non confondersi con la “resistenza al fuoco” di un elemento strutturale, la reazione al fuoco è riferita a ciascun materiale e indica il modo in cui questo partecipa ad un’eventuale combustione.

Come sono classificati i prodotti? 

Esistono due distinti criteri di classificazione: 

– secondo il metodo “italiano” tutti materiali sono classificati in sei classi variabili da 0 (incombustibile) a 5 (altamente infiammabile);

– secondo il metodo “europeo”, regolamentato dalla norma UNI EN 13501-1, la reazione al fuoco del materiale viene espressa attraverso un codice (es.: C-s2, d1), che ne indica rispettivamente:

  • l’euroclasse (A1, A2, B, C, D, E, F), secondo cui, a classe più bassa, corrisponde una minore partecipazione alla combustione;
  • l’attitudine alla produzione dei fumi s, da Smoke (fumo), variabile da 0 (assente) a 3 (elevata);
  • l’attitudine al gocciolamento d, da Drops (gocce), ancora variabile da 0 (assente) a 3 (elevata).

Quali novità vengono introdotte dal RTV8 per i negozi? 

I parametri fissati dalla RTV8 rimangono pressoché invariati rispetto a quelli già stabiliti dal D. M. 27 luglio 2010.  Un’importante novità è riferita all’utilizzo di imbottiti (divani e poltrone) all’interno di ambienti costituenti vie di esodo, che devono avere classe italiana di reazione al fuoco 1 IM.

Analogamente, le sedie, i tendaggi, le tensostrutture e i prodotti ad essi assimilabili, sempre installati all’interno di ambienti costituenti vie di esodo, devono avere classe italiana di reazione al fuoco 1.

Per conoscere la classe di reazione al fuoco di un prodotto è necessario richiedere al produttore (o al rivenditore) il “certificato di omologazione” o, se trattasi di prodotto per il quale esiste una norma europea, la “marcatura CE”.

Contestualmente alla SCIA Antincendio dovrà essere prodotta al Comando la certificazione dei prodotti impiegati ai fini della reazione al fuoco ( DICH. PROD.) a firma di professionista antincendio abilitato.

Il nostro Studio fornisce assistenza per la scelta e la verifica dei prodotti impiegati e rilascia le certificazioni che dovranno essere prodotte al Comando.




Torna su