La validazione delle attrezzature di immagazzinamento

In ottemperanza al D.Lgs 81/08, la norma UNI 11636 definisce il processo di validazione delle scaffalature che si applica a tutte le tipologie di scaffali in acciaio impiegate all’interno di qualsiasi ambiente di lavoro, sia con che senza la presenza di pubblico.

 

Cos’è la validazione delle attrezzature di immagazzinamento?

Con questa definizione, più comunemente chiamata “validazione d’uso”, si indica un documento attraverso il quale viene certificato che la scaffalatura a cui esso è riferita è stata calcolata staticamente, è stata sottoposta ad una verifica di montaggio e di adeguato stato fisico ed è stata corredata di tutta la documentazione necessaria per un corretto uso e un’adeguata manutenzione.

Chi deve rilasciare la validazione?

In caso di scaffalature nuove il fornitore è tenuto al rilascio della validazione d’uso e di tutta la documentazione a corredo.  Nel caso di scaffalature usate riutilizzate, la validazione deve essere rilasciata da un tecnico esperto.

La validazione ha una validità temporale limitata?

Una volta acquisita la validazione di una scaffalatura, a condizione che questa venga mantenuta inalterata e vengano regolarmente effettuati i controlli e le manutenzioni previsti dalla norma UNI EN 15635, questo documento ha validità illimitata.

In caso di modifiche alla scaffalatura, alle modalità di impiego e/o all’ambiente circostante, deve essere acquisita una nuova validazione d’uso.

La norma UNI 11636 stila un elenco delle documentazioni da produrre in funzione delle possibili modifiche che coinvolgono il sistema di immagazzinaggio.

Per conoscere le procedure di validazione in relazione alle modifiche apportate alle scaffalature clicca qui.




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