Le novità inerenti gli impianti antincendio introdotte dal DM 20/12/12

Il 4 aprile 2013 è entrato in vigore il D.M. 20 dicembre 2012 che disciplina la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti di protezione attiva antincendio.
Il Decreto si applica agli impianti di nuova realizzazione e ad impianti sui quali vengono effettuate modifiche “sostanziali” (per la definizione di “modifica sostanziale” vedi l’art. 1 della regola tecnica allegata al Decreto o contatta i nostri tecnici).

Rientrano tra gli impianti di protezione attiva antincendio:

  • gli impianti manuali o automatici di estinzione (ad es: idranti, sprinkler, ecc.); 
  • gli impianti di rivelazione, segnalazione e allarme incendio (anche la sola “segnalazione manuale”);
  • gli impianti di controllo del fumo e del calore (sistemi di evacuazione naturale o meccanica di fumo e calore).

Il Decreto non si applica in caso di impianti installati presso alcune particolari tipologie di attività (per l’individuazione di queste attività vedi l’art. 2 del Decreto o contatta i nostri tecnici).
Il primo obiettivo del Decreto è quello di evidenziare l’importanza di attenersi per la progettazione, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti:

  • alle regolamentazioni specifiche di settore;
  • alle norme di buona tecnica;
  • (novità) alle istruzioni fornite dal fabbricante dei prodotti. 

Ulteriore obiettivo del Decreto è quello di individuare e specificare le figure responsabili, ovvero:

  • il professionista che svolge la valutazione del rischio di incendio e la progettazione antincendio ha l’obbligo di definire “i parametri e le caratteristiche utilizzate per la progettazione degli impianti”;
  • i titolari delle attività presso cui sono installati gli impianti hanno l’obbligo di mantenere l’impianto nelle condizioni che sono state valutate in fase di progettazione;
  • l’installatore, oltre ad installare l’impianto secondo le indicazioni di progetto e comunque in conformità con le norme di riferimento e le norme di buona tecnica, ha l’obbligo di fornire il manuale d’uso e manutenzione dell’impianto installato.

Forniamo di seguito una sintesi delle principali novità introdotte dal Decreto.

Novità inerenti la progettazione
IE Impianti AntincendioI progetti degli impianti devono essere redatti nel rispetto della regola dell’arte e devono essere corredati di tutti gli elaborati previsti dalle specifiche normative di riferimento.
I progetti redatti secondo “le norme pubblicate da organismi di standardizzazione internazionale riconosciuti nel settore antincendio” (es. norme americane NFPA) devono essere firmati da “professionista antincendio” (iscritto negli elenchi del Ministero dell’Interno).
In fase di valutazione progetto delle attività, il progettista dovrà indicare una serie di informazioni atte a definire la “specifica dell’impianto” (per maggiori dettagli vedi art. 1.2 della regola tecnica allegata al Decreto o contatta i nostri tecnici).
Infine, il progetto dell’impianto così come effettivamente realizzato (as built) dovrà essere consegnato al titolare dell’attività e da questo dovrà essere conservato e reso disponibile per eventuali controlli.
Novità inerenti l’installazione
Il Decreto rimarca il fatto che gli impianti debbano essere installati nel rispetto del progetto, della buona regola d’arte, delle normative vigenti e delle regolamentazioni tecniche applicabili (ivi si intendono le istruzioni fornite dai fabbricanti dei prodotti).
L’installatore, oltre alle documentazioni già previste, dovrà fornire al titolare dell’attività il manuale d’uso e manutenzione dell’impianto, che da questi dovrà essere conservato e reso disponibile per eventuali controlli.
Novità inerenti la manutenzione
L’esercizio e la manutenzione degli impianti devono essere condotti secondo la regola dell’arte, la regolamentazione e le norme tecniche vigenti e il manuale d’uso e manutenzione.
Il manuale d’uso e manutenzione deve essere fornito al titolare dell’attività dall’impresa installatrice o, per impianti privi di manuale eseguiti prima dell’entrata in vigore del Decreto, dal professionista antincendio.
Gli interventi di manutenzione devono essere svolti da personale qualificato e devono essere riportati nel registro delle manutenzioni antincendio (ai sensi del D. Lgs. 81/2008).
In ogni caso il titolare dell’attività ha l’obbligo di conservare e rendere disponibili per eventuali controlli:

  • il progetto dell’impianto effettivamente realizzato (di ogni impianto eventualmente presente);
  • le certificazioni dell’impianto (di ogni impianto eventualmente presente);
  • il manuale d’uso e manutenzione (di ogni impianto eventualmente presente);
  • il registro delle manutenzioni antincendio (uno per tutta l’attività).

Considerate le incertezze che emergono frequentemente a questo proposito, forniamo di seguito il quadro delle certificazioni da prodursi in allegato alla SCIA Antincendio riferite agli impianti.
1. Impianti ricadenti nel campo di applicazione del D.M. 37/2008
Rientrano in questa categoria tutti gli impianti, realizzati dopo l’entrata in vigore del D.M. 37/2008, ad esclusione di quelli di cui al punto successivo.
Per questi impianti devono essere forniti:

  • il progetto dell’impianto (a cura del professionista), così come realizzato;
  • la Dichiarazione di Conformità (a cura della ditta installatrice) inclusi i relativi allegati;
  • il manuale d’uso e manutenzione (a cura della ditta installatrice).

2. Impianti non ricadenti nel campo di applicazione del D.M. 37/2008
Rientrano in questa categoria i sistemi di Evacuazione di Fumo e Calore e comunque tutti gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore del D.M. 37/2008.
Per questi impianti devono essere forniti:

  • il progetto dell’impianto (a cura del Professionista), così come realizzato;
  • la Dichiarazione di corretta installazione e corretto funzionamento (a cura della ditta installatrice), su modello PIN – DICH.IMP., inclusi i relativi allegati;
  • il manuale d’uso e manutenzione (a cura della ditta installatrice).

In caso di impianti precedenti il D.M. 37/2008 e sprovvisti di Dichiarazione di Conformità (e di progetto), devono essere forniti:

  • la Certificazione di rispondenza e corretto funzionamento (a cura di Professionista Antincendio), su modello PIN 2.5-2012 CERT.IMP.;
  • il manuale d’uso e manutenzione (a cura di Professionista Antincendio).

3. Impianti antincendio installati presso attività per le quali è stata effettuata una progettazione antincendio con il metodo dell’approccio ingegneristico (ai sensi del D.M. 9 maggio 2007)

Per questi impianti deve essere fornita (oltre a quanto sopra previsto):

  • la Certificazione di rispondenza e corretto funzionamento (a cura di Professionista Antincendio), su modello PIN 2.5-2012 CERT.IMP.

4. Impianti antincendio realizzati secondo le norme pubblicate da organismi di standardizzazione internazionale riconosciuti nel settore antincendio (es. norme americane NFPA)

Per questi impianti deve essere fornita:

  • il progetto dell’impianto (a cura del Professionista Antincendio), così come realizzato;
  • la Dichiarazione di corretta installazione e corretto funzionamento (a cura della ditta installatrice), su modello PIN 2.4-2012 DICH.IMP., inclusi i relativi allegati;
  • la Certificazione di rispondenza e corretto funzionamento (a cura di Professionista Antincendio), su modello PIN 2.5-2012 CERT.IMP.;
  • il manuale d’uso e manutenzione (a cura della ditta installatrice).

 

In ottemperanza al D.M. 20 dicembre 2012 i nostri tecnici si sono già attivati per fornire i servizi e le documentazioni che devono essere richiesti ai professionisti antincendio.

Scarica il PDF dell’informativa n° 12 – D.M. 20 dicembre 2012




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