Porte tagliafuoco: quando devono essere marcate CE?

La Lettera Circolare del Ministero dell’Interno del 6 novembre 2019 ha ufficialmente ribadito che dal 1 novembre 2019 tutte le “porte pedonali esterne, porte e cancelli industriali” tagliafuoco devono essere dotati di marcatura CE.

Quali serramenti rientrano in questa classificazione?

Innanzitutto deve essere chiarito il fatto che per “esterne” si intendono anche quelle porte che separano due locali aventi condizioni climatiche differenti (ad es.: porte di separazione tra locali e vano scala non riscaldati).

Va poi specificato che sono considerate “porte industriali” (o “portoni”) tutte le porte con apertura a cerniera e ante di larghezza superiore a 130 cm o altezza superiore a 260 cm e tutte le porte con apertura scorrevole.

Per il momento, quindi, per tutte le porte tagliafuoco da installarsi tra due locali aventi condizioni climatiche simili (“porte pedonali interne”) la marcatura CE non è richiesta.

Quanto costa un serramento marcato CE?

Secondo un’indagine di mercato condotta dal nostro Studio, allo stato attuale una porta tagliafuoco di dimensioni ordinarie provvista di marcatura CE può costare fino al 60% in più rispetto ad una porta di pari dimensioni e pari grado di resistenza al fuoco, ma sprovvista di marcatura.

Nel caso di portoni tagliafuoco e di porte scorrevoli il “delta” si riduce al 30%.

Questa sensibile differenza di costo è dovuta a caratteristiche costruttive dei nuovi serramenti che, per conseguire la marcatura CE, devono garantire requisiti di tenuta notevolmente superiori ai serramenti tradizionali.

È possibile installare accessori su una porta provvista di marcatura CE?

Occorre prestare attenzione a questo aspetto, perché le porte dotate di marcatura CE devono uscire di fabbrica già munite di tutti gli accessori necessari (es.: chiudiporta esterno, maniglione antipanico, ecc.).  

Una volta prodotta, non è più possibile alterare la porta installando nuovi accessori, ma sarà consentita la sola sostituzione delle parti danneggiate con ricambi aventi le medesime caratteristiche.

Quali documentazioni occorre produrre per una porta dotata di marcatura CE?

Per una porta (o portone) tagliafuoco con marcatura CE dovranno essere necessariamente richiesti al fornitore la “Dichiarazione di Prestazione” (DOP) e il “libretto di installazione, di uso e manutenzione”.

Per una porta sprovvista di marcatura CE sarà ancora corretto richiedere la “Dichiarazione di Conformità al Modello Omologato”.

In tutti i casi, ad installazione avvenuta l’impresa installatrice dovrà rilasciare la “Dichiarazione di Corretta Posa” su apposito modello ministeriale DICH. POSA, e un professionista antincendio dovrà rilasciare la “Certificazione dei Prodotti Impiegati” su apposito modello DICH. PROD.

Se un rivenditore ha in magazzino porte sprovviste di marcatura CE cosa può fare?

Tutte le porte immesse sul mercato, ovverossia vendute dal produttore al rivenditore (o al cliente finale) prima del 1 novembre 2019, possono essere impiegate in qualsiasi caso anche se sprovviste di marcatura CE.




Torna su